Introduzione
Oltre 4.000 operatori, 163 comandi attivi sul territorio, milioni di controlli e interventi ogni anno, ma anche storie di coraggio, professionalità e dedizione che vanno oltre i numeri. In occasione della Settima Giornata regionale della Polizia locale, la Regione Emilia‑Romagna ha presentato i dati dell’attività 2025, promosso il confronto tra istituzioni sui temi della sicurezza urbana e celebrato gli operatori distintisi per azioni di particolare valore civile e umano.
I numeri del sistema regionale
Nel 2025 il sistema della Polizia locale dell’Emilia‑Romagna ha contato 4.053 addetti, di cui 3.253 agenti e 800 ufficiali, con una presenza femminile pari al 40%. L’organizzazione si articola in 47 strutture intercomunali, 107 servizi comunali, nel Corpo della Città metropolitana di Bologna e in quelli delle restanti 8 province, garantendo una presenza capillare su tutto il territorio regionale.
Sul fronte della sicurezza stradale sono stati controllati 574.436 veicoli e 65.481 conducenti per verifiche su assunzione di alcool e droga, con il ritiro di 6.582 patenti, il fermo o sequestro di 13.424 veicoli e il recupero di 658 mezzi rubati. Le violazioni amministrative accertate sono state 3.170.469, mentre i reati stradali segnalati all’autorità giudiziaria sono stati 2.298. Nel corso dell’anno la Polizia locale ha rilevato 25.667 incidenti stradali, di cui 149 mortali.
Importante anche l’attività di prossimità e prevenzione: oltre 11.600 ore di educazione stradale nelle scuole, più di 2.400 ore di progetti contro bullismo e cyberbullismo ed educazione alla legalità, 30.012 controlli a tutela del consumatore e 24.136 controlli in ambito edilizio e ambientale.
Le centrali operative hanno gestito oltre 650 mila richieste di pronto intervento, confermando il ruolo della Polizia locale come riferimento quotidiano per i cittadini. Un sistema supportato anche da tecnologie e mezzi avanzati: oltre 14.600 telecamere, 2.615 varchi, 69 droni, un parco veicoli articolato e una crescente attenzione al primo soccorso dei cittadini, con 169 defibrillatori e 1.856 operatori formati che negli ultimi anni hanno salvato numerose vite.
Il confronto su giovani e sicurezza urbana
Nel corso della giornata si è svolto un confronto tra Regione, operatori della Polizia locale e dei servizi sociali degli enti locali, dedicato a come avvicinare e coinvolgere i giovani nel rendere più sicuri e vivibili gli spazi pubblici. Al centro del dibattito la necessità di rafforzare un approccio multi-agenzia, capace di integrare il lavoro della Polizia locale con quello dei servizi sociali e delle unità di strada, affiancando al controllo la prevenzione, l’ascolto e l’azione educativa di strada. Un metodo di prevenzione fondato sulla polizia di comunità, sulla relazione e sulla costruzione di fiducia tra operatori, istituzioni e comunità locali.
Riconoscimenti al valore e al senso del dovere
Uno dei momenti centrali della Giornata regionale è stato il conferimento, da parte della Regione Emilia‑Romagna, dei riconoscimenti a sette operatori distintisi per coraggio, professionalità e alto senso del dovere.
La Croce e nastrino per meriti speciali è stata assegnata agli agenti Elia Baracca e Michele Dalle Vacche della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per aver sventato un tentativo di suicidio in una situazione di estremo pericolo, mettendo a rischio la loro incolumità per salvare una vita.
Sono stati inoltre conferiti cinque attestati di benemerenza per attività degna di lode:
all’Ispettore Mariapia Cellarosi della Polizia locale di Rimini per un pericoloso intervento di soccorso in ambito fluviale; all’Assistente capo Riccardo Bargossi e all’Assistente scelto Marco Zanella della Polizia locale dell’Unione Valli e Delizie per l’azione svolta durante un incendio in un condominio dove gli agenti hanno spento l’incendio evitando il peggio; alla Sovrintendente Dalidà Poli e all’Agente Matteo Lazzarini della Polizia locale di Marzabotto per il salvataggio in condizioni ambientali estremamente difficili, di una persona rimasta isolata nella sua abitazione nel corso di un evento franoso.
Il saluto ai nuovi operatori
A conclusione dell’evento, dopo il momento dedicato alle premiazioni, il Capo di Gabinetto Luca Vecchi ha rivolto, come ormai tradizione, un saluto di benvenuto a nome di tutta la comunità regionale alle nuove operatrici e ai nuovi operatori della Polizia locale, recentemente assunti nei diversi comandi del territorio. Un passaggio simbolico ma significativo, che ha unito il riconoscimento dell’esperienza e del valore di chi ha già servito la collettività con l’accoglienza delle nuove energie chiamate a rafforzare la Polizia locale.
Un sistema fatto di numeri e di persone
I dati restituiscono l’ampiezza dell’attività quotidiana, mentre il confronto istituzionale, i riconoscimenti al valore e il benvenuto ai nuovi operatori raccontano il volto più autentico della Polizia locale dell’Emilia‑Romagna: un sistema integrato, competente e vicino alle persone, capace di unire controllo, prevenzione e collaborazione per migliorare la sicurezza e la qualità della vita nelle comunità locali anche grazie ai 34 progetti di innovazione cofinanziati dalla Regione nel 2025.
Ultimo aggiornamento: 09-05-2026, 21:28

